grazie anonymous
mi dice
non solo mi piace quello che scrivi, ma sono anche segretamente innamorato di te (mi cojoni!). inoltre, so per certo di piacerti molto, puoi anche smettere di essere timida e far finta che non sia così (uhm, ok). per tutte queste ragioni (…ora mi chiede di uscire, lo so) clicca su questo link e potrai vedermi nudo.
anonymous, ti manderei affanculo per tutte queste ragioni
ma
you’ve made my day.
things that hurt me.
things happened before me.
i can’t avoid them.
i can’t do anything
i won’t do nothing
unless forgive
myself
stay
quiet
and
keep
still
and
recall
myself
to
forgetting
dreams.
anyone who says sun brings happiness has never danced in the rain.
john doe
Di certe pesche si dice in italiano che hanno “l’anima spicca”, il nocciolo, cioè, ben distaccato dalla polpa. A spiccarsi del pari il cuore dalla carne o, se vogliamo, l’anima dal cuore, è chiamato l’eroe di fiaba, poiché con cuore legato non si entra nell’impossibile.
Questa provincia mediana della fiaba, tra prova e liberazione, è, se mai ve ne fu uno, mondo di specchi. Come in una antica danza di corte, bene e male vi si scambiano le maschere, e che la sorridente regina fosse una negromante, che nella stamberga del menestrello si celasse il magnanimo re Barba-di-Tordo non si appaleserà se non in quel sopramondo delle scadenze imponderabili a cui la fiaba conduce: là dove le figure rovesciate si ricomporranno nel tessuto splendente, nell’atlante perfetto dei significati. E tuttavia l’eroe di fiaba è chiamato sin dal principio a leggere in qualche modo quel sopramondo in filigrana, ad assecondarne le leggi recondite nelle sue scelte, nei suoi dinieghi. Gli si chiede nulla di meno che appartenere, simultaneamente, sonnambolicamente a due mondi.
— Cristina Campo, Gli imperdonabili, Adelphi 1987le persone a cui tieni
sono quelle che non ci pensano due volte a farti del male
mentre tu pensi almeno tre volte
se mandarle affanculo
mmh
ma sì, stavolta salto i passaggi
un giorno speciale per me, un giorno speciale per te
vaffanculo, va’.
