che poi, secondo me, un boss, da qualche parte, ci vuole.

che poi, secondo me, un boss, da qualche parte, ci vuole.

(via flamingdesires)

rope.

rope.

(via batchiara)

le anime gemelle mi fanno impressione, mi sconvolgono, non riesco a capire come sia possibile. è tutto scritto? e allora perché nessuno lo aveva letto prima? come accade che da un giorno all’altro due estranei non possono più fare a meno l’uno dell’altro? tanto che pensare di condividere lo stesso bagno diventa naturale, non dico il sesso, penso alla cacca, ma potrebbe trattarsi anche degli asciugamani, dell’ultimo pezzo del tuo cibo preferito, decidere ad esempio di smettere di fumare per amore di una persona che fino a un mese prima non aveva volto né nome, farci un figlio, farci un figlio, che pazzia: gli ovuli miei e lo sperma tuo che fanno un altro essere umano che sarà nostro. Nostro. io non lo dico mai, nostro. che cos’è l’amore, uno può anche scordarsi, magari lo sapevo o credevo di saperlo, il ricordo di una sensazione fa impressione perché non è una sensazione, non è nulla, o è molto poco. uno può anche scordarsi di com’è fatto l’amore e di fronte a questa consapevolezza restare immobile nella notte come un cervo insonne davanti a un paio di fari. fa paura, eh. più che paura, forse, è il disorientamento, una terra straniera in cui non è che non capisci proprio nulla tipo la cina ma diciamo che riesci ad afferrare qualcosa senza comprendere perfettamente, quando capisci “sì certo, ti indico io la strada per lo stadio” e ti gasi così tanto per aver capito che non presti attenzione al resto della frase, ben più importante, o non lo capisci e basta perché chi non parla la tua lingua ha di solito la cattiveria del sapere dalla sua, e la usa appena può accelerando o usando lo slang o dicendo parole a casaccio perché tanto tu non capirai niente e questa è la cazzimma che hanno, per fare un esempio, gli austriaci. scordarsi l’amore è possibile, a volte si resta svegli a cercare di ricordare, a capire dove hai sbagliato se hai sbagliato, come quando si scarica il cellulare e devi ricordarti il numero della mamma a memoria per avvertire che tarderai a cena, e sai che comincia con 333 e poi c’è un 6 e poi il vuoto (non è vero, in questo caso io so cosa c’è dopo il 6, ma non voglio mettere il numero di mia madre su internet). scordarsi dell’amore, che strano, come quando mi chiedo perché la sedia si chiama sedia e non tostapane. scordare l’amore è più facile di quello che pensi, come tenere il nome di un attore sulla punta della lingua e ricordarselo solo utilizzando google. nessun colpo di fulmine, solo google. firewall anticoncezionale. che cazzo.

How happy is the blameless vestal’s lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray’r accepted, and each wish resign’d.

è candida davvero?

aspetto giù.

(via franzeee)

la gente senza vergogna è gente che non mi interessa.

se non si condividono, certe cose hanno poco valore. o ce l’hanno, ma diverso. come mangiare una parmigiana fatta con la mozzarella: ok, buona, ma dove sei, provola mia?

lapetitecole.tumblr.com

© Eugeni Forcano

lapetitecole.tumblr.com

© Eugeni Forcano

(via caligarianzuparadzay)

ho bisogno di rinascere atleta.
o almeno votata al fitness.
o almeno non votata al divano.

per cento cose da gridare che non grido.

cinoh:

The Right to be Lazy by Paul LaFargue
There are whole swaths of this pamphlet I’ve only skimmed, but I suppose that’s appropriate. LaFargue was Karl Marx’s son-in-law (after more than 40 years together, he and Laura Marx committed suicide together), and I remember seeing this and feeling immense relief that there might be some theoretical underpinning to my general slouchiness. I love that the original cover price was 10 cents, and I think about it all the time, whenever I catch myself against that anxiety that somehow my life is a thing that I’m squandering, and not a thing that is bewildering and open.

cinoh:

The Right to be Lazy by Paul LaFargue

There are whole swaths of this pamphlet I’ve only skimmed, but I suppose that’s appropriate. LaFargue was Karl Marx’s son-in-law (after more than 40 years together, he and Laura Marx committed suicide together), and I remember seeing this and feeling immense relief that there might be some theoretical underpinning to my general slouchiness. I love that the original cover price was 10 cents, and I think about it all the time, whenever I catch myself against that anxiety that somehow my life is a thing that I’m squandering, and not a thing that is bewildering and open.

(via boxforstanding)

converginglinesbma:

Postcard from Nancy Holt and Robert Smithson to Eva Hesse, postmarked July 10, 1967

All postcard images courtesy of Allen Memorial Art Museum, Oberlin College, Ohio.  Eva Hesse Archive, Gift of Helen Hesse Charash.  © The Eva Hesse Estate. Courtsey Hauser & Wirth  © Estate of Sol LeWitt/ Artist Rights Society (ARS)

(via sisifo)

la-journee:

Tomio Seike

la-journee:

Tomio Seike

(via caligarianzuparadzay)