un giorno a caso di un settembre qualunque

in cucina per una sigaretta ho detto

da domenica ho un fastidio qui

forse è stata quell’ape in spiaggia

tirati su il vestito

ma le finestre sono aperte e la gente bazzica in cortile per pranzo

allora fai un passo indietro, tra il lavello e la macchina del caffè

che da questa angolazione la gente che bazzica in cortile per pranzo vede fino alla tua vita

sembri proprio una che aspetta la trasformazione della cialda in caffè

ho tirato su la gonna e ha visto il gonfiore e il segno bianco

come sei abbronzata

ora non ti impressionare

e all’improvviso era in ginocchio alle mie spalle

sfiorandomi con le labbra la chiappa destra

soltanto così posso sapere se l’ape ha lasciato dentro il suo pungiglione

mentre in cortile la gente bazzicava dopo pranzo

l’avvocato il ragazzo biondo del 7 il vecchio con la voce metallica di tracheotomia e la colf del quarto piano che non sa cosa sia un dardo

salutandomi buongiorno signorina con la mano

come un giorno preso a caso

in un settembre qualunque

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